avis - avasv_onlus_sito

Vai ai contenuti

Menu principale:

avis

Servizi sanitari

Il Sangue

Il sangue è l’intermediario indispensabile tra le cellule del nostro corpo e l’ambiente che ci circonda (ambiente in cui si trova anche il nostro nutrimento). Esso infatti reca alle cellule le sostanze alimentari e l’ossigeno ed inoltre elimina le sostanze di rifiuto prodottesi nell’organismo. Circola in un sistema di canali o vasi, distinti in arterie, vene e capillari, sospinto dal cuore, che funziona come una pompa aspirante e premente. La scoperta della CIRCOLAZIONE DEL SANGUE va attribuita ad un italiano, Andrea Cesalpino di Arezzo. Nel 1593 egli diede una completa descrizione della circolazione del sangue nelle arterie e nelle vene, dimostrando il loro collegamento con i capillari.
Il sangue è un tessuto composto per il 55% da una sostanza liquida chiamata PLASMA, e per il restante 45% da tre specie di elementi cellulari: i GLOBULI ROSSI i GLOBULI BIANCHI lePIASTRINE esso si distingue in ARTERIOSO e VENOSO; l’arterioso è di color rosso vivo e ricco di ossigeno, il venoso è di color rosso cupo e carico di anidride carbonica.


Gruppi Sanguigni

Fin dall’antichità vennero compiuti molti studi sul sangue, anche perché, quando si iniettava il sangue di un individuo sano ad un individuo malato, si avevano assai frequentemente conseguenze mortali per quest’ultimo. Nonostante ciò i tentativi di trasfusione sanguigna continuavano. NON SI SAPEVA ALLORA CHE IL SANGUE NON È UGUALE PER TUTTI GLI UOMINI. Solo nel 1901 il medico viennese Karl Landsteiner scoprì che sulla superficie dei globuli rossi dell’uomo erano presenti delle sostanze chiamate agglutinogeni e che nel plasma ci sono degli anticorpi chiamati agglutinine.
Sulla base di queste scoperte il dottor Karl Landsteiner distinse nella specie umana TRE GRUPPI SANGUIGNI che vennero chiamati A, B, O (zero). Nel 1902 i professori Von Decastelio e Sturli scoprirono il QUARTO GRUPPO, molto raro, che venne chiamato AB. Solo allora si comprese la causa degli insuccessi del passato e solo da allora le trasfusioni di sangue sono diventate più sicure.


La determinazione del gruppo sanguigno

Il gruppo A comprende tutti gli individui che possiedono l’agglutinogeno A, il gruppo B gli individui che possiedono l’agglutinogeno B, il gruppo AB gli individui che possiedono sia quello A sia quello B, mentre il gruppo 0 (zero) comprende tutti gli individui che mancano di queste sostanze antigene, sia del tipo A sia del tipo B. Gli individui del gruppo A possono ricevere il sangue soltanto da individui dello stesso gruppo o del gruppo 0, gli individui del gruppo B possono ricevere sangue soltanto da quelli del gruppo B, o del gruppo 0, gli individui del gruppo AB possono ricevere sangue sia dal proprio gruppo e sia dal gruppo A, dal gruppo B e dal gruppo 0. Gli individui del gruppo 0 possono ricevere il sangue esclusivamente da individui del proprio gruppo, mentre possono donarlo anche a tutti gli altri tre gruppi.


      VEDI TABELLA:

gruppo

può ricevere da:

può donare a:

A+

A-

0+

0-

B+

B-

AB+

AB-

A+

A-

0+

0-

B+

B-

AB+

AB-

Gruppo 0 Rh+

no

no

si

si

no

no

no

no

si

no

si

no

si

no

si

no

Gruppo 0 Rh-

no

no

no

si

no

no

no

no

si

si

si

si

si

si

si

si

Gruppo A Rh+

si

si

si

si

no

no

no

no

si

no

no

no

no

no

si

no

Gruppo A Rh-

no

si

no

si

no

no

no

no

si

si

no

no

no

no

si

si

Gruppo B Rh+

no

no

si

si

si

si

no

no

no

no

no

no

si

no

si

no

Gruppo B Rh-

no

no

no

si

no

si

no

no

no

no

no

no

si

si

si

si

Gruppo AB Rh+

si

si

si

si

si

si

si

si

no

no

no

no

no

no

si

no

Gruppo AB Rh-

no

si

no

si

no

si

no

si

no

no

no

no

no

no

si

si

Chi può donare il Sangue

Chiunque abbia un’ età maggiore di 18 anni, un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg e sia in buono stato di salute, può presentarsi presso una qualsiasi sede Avis e chiedere di iscriversi all’Associazione per poter donare il proprio sangue, od anche avvicinarsi presso l'autoemoteca che staziona nella piazza del paese ed effettuare la donazione.
Chi decide di diventare donatore di sangue stabilisce con il “ricevente” un patto di fiducia, di cui è intermediario il sistema trasfusionale: i fondamenti di questo patto sono la responsabilità del donatore a garantire il proprio stile di vita e la propria storia clinica e la professionalità del medico addetto alla raccolta nel tutelarne la salute. Esistono infatti una serie di criteri, stabiliti da decreti ministeriali, raccomandazioni delle società scientifiche, dell’Unione Europea e dell’Associazione Mondiale della Sanità, che rendono un soggetto non idoneo alla donazione di sangue:

Alcune cause di esclusione (e/o autoesclusione) temporanea:

  • gravidanza (fino ad un’anno dal parto);

  • soggiorni in paesi tropicali;

  • vaccinazioni;

  • interventi chirurgici;

  • tatuaggi, agopuntura, piercing.


Alcune cause di esclusione (e/o autoesclusione) definitiva:

  • assunzione di droghe;

  • comportamento a rischio per AIDS e altre patologie trasmissibili;

  • patologie croniche;

  • cardiopatie;

  • positività per vari test (sifilide, epatiti, HIV);

  • epatiti virali.

Per una visione completa dei criteri di esclusione alla donazione si rimanda alla lettura del Decreto del Ministero della Salute del 03 marzo 2005.


Come si dona il Sangue

Molti, pur coscienti della sua importanza, non donano il sangue perchè hanno paura dell’ago.  In realtà ciò non trova una reale motivazione, in quanto la puntura del tanto temuto ago è così lieve da essere assolutamente sopportabile per chiunque.   Il personale medico o paramedico addetto, inoltre, è costituito da professionisti con all’attivo centinaia se non migliaia di prelievi, effettuati su donatori di ogni età, corporatura, e soprattutto… emotività.
Preventivamente viene effettuato un colloquio con il medico, che effettua una prima valutazione sull’idoneità alla donazione. Dopo la visita medica viene effettuato il prelievo del sangue necessario ad eseguire i soli esami di laboratorio prescritti per accertare la completa idoneità al dono. Accertata l’idoneità, il nuovo donatore viene invitato ad effettuare la prima donazione. Il medico può comunque decidere di far effettuare la donazione in concomitanza dei prelievi necessari agli esami.
Ad ogni donazione il medico effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina), e l’intervista prevista per l’accertamento di eventuali controindicazioni per la sicurezza sia del donatore sia del ricevente (in particolar modo in riguardo ai comportamenti a rischio intercorsi dall’ultima donazione), e richiederà al donatore la firma del consenso alla donazione.
Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. Da evitare il latte e i suoi derivati. Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne l’assunzione quotidiana.
Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti . Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- 10% .
Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione.
Ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta per legge una giornata di riposo retribuita.
L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e l’altra è di 90 giorni.
Di norma, quindi, gli uomini possono donare sangue intero 4 volte l’anno, mentre le donne 2 volte l’anno.
Le donne non possono donare sangue durante il ciclo mestruale o la gravidanza, e per un anno dopo il parto.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu