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L'assistenza medica in Italia



È assicurata dal Servizio Sanitario Nazionale a tutti i cittadini.

Il medico:
Il medico di base, convenzionato con il SSN, può essere facilmente scelto o cambiato senza nessuna spiegazione presso gli uffici della Azienda USL di residenza. Le visite mediche sono gratuite.
Il medico è a disposizione dei propri assistiti da lunedì a venerdì dalle 8 alle 20. L'ambulatorio del medico è aperto per cinque giorni alla settimana secondo gli orari esposti all'ingresso dell'ambulatorio stesso.
Le visite a domicilio vengono effettuate quando le condizioni del paziente non consentono di recarsi all'ambulatorio del medico. Nei casi urgenti la visita domiciliare deve essere effettuata entro il più breve tempo possibile. Negli altri casi la visita è eseguita nella stessa giornata se la richiesta perviene entro le ore 10, altrimenti entro le 12 del giorno successivo se la richiesta perviene dopo le 10.
Nella giornata di sabato, dalle 8 alle 14, il medico non è tenuto a svolgere attività ambulatoriale ma è obbligato a eseguire le visite domiciliari richieste entro le 10 del giorno stesso.

La Guardia Medica:
Il servizio di Guardia Medica garantisce l'assistenza medica a domicilio per situazioni che rivestono carattere d'urgenza, è gratuito e si svolge:
"   tutti i giorni feriali dalle 20 alle 8;
"   dalle 14 del sabato (in alcune Regioni dalle 10) alle 8 del lunedì;
"   dalle 14 dei giorni prefestivi (in alcune Regioni dalle 10) alle 8 del giorno successivo al festivo.
Il medico di Guardia Medica può prescrivere farmaci, ma solo quelli indicati per terapie d'urgenza nella quantità sufficiente per tre giorni. Può rilasciare certificati di malattia, ma solo in caso di necessità e per un periodo massimo di tre giorni; può proporre il ricovero ospedaliero.

Il Pronto Soccorso:
Il Pronto Soccorso ospedaliero presta le prime cure urgenti, verifica la necessità del ricovero e provvede ad assicurare un posto letto nella divisione idonea. Nel caso che il ricovero non sia possibile per carenza di posti letto o per necessità di cure in altro istituto, l'ospedale provvede al trasferimento.
Ricordate che il Pronto Soccorso ospedaliero è un servizio per le emergenze. Per certificati, ricette mediche, controlli (si assiste alle richieste più varie) esistono i medici di base, i servizi ambulatoriali, la Guardia Medica!

Come chiamare un medico

In casa:
Tenete il numero di telefono del vostro medico a portata di mano, affisso accanto al telefono. Chiedetegli d'indicarvi altri medici da chiamare nel caso in cui non sia disponibile. Chiedetegli, inoltre, i numeri telefonici della Centrale della Guardia Medica (questo servizio sta progressivamente passando sotto il controllo operativo del 118).
Molti di noi hanno una polizza sanitaria, a volte concessa - per esempio - per aver aperto un conto corrente presso una banca. Non dimenticatevene: leggete attentamente i termini assicurativi e le modalità per richiedere un intervento a domicilio.
Esistono organizzazioni private, presenti ormai su gran parte del territorio nazionale, che possono offrire assistenza medica generica, specialistica e infermieristica anche per problemi complessi. Quando richiedete la loro opera fatevi precisare i tempi d'intervento e il costo.


Il 118 - Emergenza sanitaria:
In caso di emergenza telefonate al numero 118.
Mantenete la calma e rispondete chiaramente alle richieste dell'operatore della Centrale operativa:
"   condizioni e numero delle persone da soccorrere;
"   indirizzo completo e località;
"   punti di riferimento ben individuabili (incroci, negozi, ecc.);
"   numero di telefono da cui si chiama.
Al termine della conversazione riagganciate bene il telefono e tenetelo libero per eventuali comunicazioni. Assicuratevi che le vie di accesso al luogo in cui è presente il malato o l'infortunato siano libere da ostacoli e ben illuminate.
Ricordate che una richiesta corretta può salvare una vita.


In strada:
Telefonate al 118. In alternativa potete chiamare la Polizia di Stato al 113 o i Carabinieri al 112. In caso di incidente stradale mantenete la calma:
"   fermatevi a non meno di 10 metri di distanza, lasciando lo spazio necessario ai mezzi di soccorso. Spegnete il motore e azionate il lampeggio d'emergenza;
"   segnalate l'incidente agli altri automobilisti in arrivo e mettete il triangolo rosso ad almeno 50 metri, non dimenticatevi il giubbotto rinfrangente;
"   i feriti a bordo dei veicoli o sulla strada non devono essere rimossi se non in caso di pericolo d'incendio, devono essere coperti e rassicurati;
"   non date da bere;
"   non fumate;
"   chiamate o fate chiamare il 118 da un qualsiasi telefono, in autostrada dalle colonnine di servizio, per radio tramite un camionista.

Quando telefonate indicate sempre:
"   numero o nome della strada;
"   distanza approssimativa dalla città o dal centro abitato;
"   i punti di riferimento più vicini;
"   quanti feriti e quanti mezzi sono coinvolti;
"   quanti feriti sono imprigionati;
"   circostanze ambientali (presenza di benzina e/o sostanze tossiche, nebbia, ghiaccio, ecc.).

In una città che non conoscete. Viaggiando all'estero
Chiedete alla direzione dell'albergo di chiamare un medico e informatevi sul costo. Oppure telefonate alla polizia.
All'estero, se ne avete il tempo, telefonate all'ambasciata o al consolato italiano, chiedendo il nome e il numero di telefono di un medico di fiducia.

Primi elementi di pronto soccorso:
Non spostate una persona ferita, specialmente se le ferite sono state causate da una caduta, da uno scontro o da altro incidente, se ciò non è assolutamente necessario per evitarle un ulteriore pericolo. Non giratela e non maneggiatela; non sollevatela, né tiratela fuori da un'automobile danneggiata; non l'esortate ad alzarsi. Se ha riportato lesioni interne o fratture della colonna vertebrale, un movimento non necessario potrebbe ucciderla o paralizzarla.
Agite rapidamente se l'infortunato ha una forte emorragia, se ha ingerito un veleno o se ha cessato di respirare per annegamento, avvelenamento da gas o shock da folgorazione. Ogni secondo è importante. Una persona, per esempio, può morire tre minuti dopo che ha cessato di respirare, se non le viene praticata la respirazione artificiale.
Poiché le circostanze in cui è questione di vita o di morte sono rare, nella maggior parte dei casi potete cominciare il pronto soccorso con questa prima misura: tenete il paziente sdraiato e tranquillo. Se ha vomitato, e non c'è pericolo che abbia fratture del collo, girategli da un lato la testa per prevenire l'eventuale soffocamento o fategli assumere la posizione laterale di sicurezza. Tenetelo caldo con coperte o indumenti, ma non copritelo troppo e non servitevi di calore artificiale.
Chiedete l'aiuto di un medico. Se possibile mandate qualcuno a chiamare un dottore o l'ambulanza mentre voi eseguite le prime cure. Il medico deve essere informato della natura dell'incidente e dirà che cosa si deve fare in attesa del suo arrivo.
Esaminate l'infortunato con prudenza. Tagliate i vestiti, se è necessario, per evitargli movimenti o maggior dolore. Non togliete indumenti dalle parti del corpo ustionate.
Rassicurate l'infortunato e rimanete calmi voi stessi. La vostra calma può convincerlo che tutto procede a dovere. Questa convinzione può ridurre l'ansia e affrettare un miglioramento.
Aspettatevi sempre lo shock e siate pronti a combatterlo.
Non forzate una persona parzialmente cosciente o incosciente a bere: i liquidi potrebbero entrarle nella trachea e soffocarla. Non cercate di far riavere una persona svenuta schiaffeggiandola, scuotendola o gridando (a meno che non siate assolutamente sicuri di trovarvi in presenza di una crisi isterica). Non date bevande alcoliche come primo soccorso.

 
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